copertina
Sinopsi
Il titolo del libro deriva da una frase coniata da Theodor Herzl, il padre del sionismo moderno. Bistrattato,demonizzato e persino negato, il sionismo è diventato negli ultimi tempi sinonimo di ogni nefandezza. Da retaggio del colonialismo occidentale ad un nuovo tipo di apartheid il movimento di liberazione del popolo ebraico acquisisce ogni giorno nuove connotazioni, sempre più negative. Questo breve scritto cerca di ricostruire in maniera lineare e logica la dinamica degli avvenimenti che portarono alla realizzazione di un'utopia che divenne realtà nell'arco di poco più di cinquant'anni. Tanti ne trascorsero dal Primo Congresso Sionista svoltosi nel 1897 fino alla creazione dello Stato d'Israele fondato nel 1948. Il libro è indirizzato a chi è interessato a conoscere le origini e le motivazioni che portarono alla nascita del nazionalismo ebraico prima, e alla creazione dello stato d'Israele poi. E' una storia formata da personaggi e ideali figli delle più disparate ideologie e da uomini e donne fuori dal comune, raccontata in maniera semplice e lineare. Sarà utile a chi, senza preconcetti, vuole saperne di più su quello che in definitiva è l'equivalente del Risorgimento italiano. Ma riserverà delle piccole sorprese anche per chi si ritiene ferrato sull'argomento.

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